Cosa visitare

Villa Torlonia

Un nucleo della Villa è documentato già nel Settecento come proprietà dei Pamphilj, passò poi ai Colonna che nel 1797 la vendettero a Giovanni Torlonia - di origine francese ma a Roma già dalla metà del secolo - artefice di una clamorosa ascesa economica e sociale. Giovanni Torlonia dotò la famiglia di residenze-simbolo del nuovo status: il Palazzo di Piazza Venezia e la Villa di Via Nomentana.


Casina delle Civette

Il Museo della Casina delle Civette è stato aperto al pubblico nel 1997. L'edificio risale al 1840 quando Giuseppe Jappelli, noto architetto paesaggista veneto, progettò una "Capanna Svizzera" dall'aspetto rustico, costruita con rozzi blocchi di pietra a vista e travi di legno, ad imitare una fabbrica di montagna o un "romitorio".


Colosseo

Il Colosseo, iniziato da Vespasiano nel 72 d.C., fu completato da Tito otto anni dopo. Conquistata nel 70 d.C. Gerusalemme, Tito portò a Roma 100.000 prigionieri: secondo la tradizione 40.000 di essi costruirono il Colosseo. L'enorme anfiteatro, destinato prevalentemente ai combattimenti dei gladiatori e alla caccia di animali feroci, poteva contenere circa 60.000 spettatori. Ai prigionieri di guerra, quando non venivano venduti come schiavi o impegnati in opere pubbliche (strade, edifici, ecc.) era concessa l'alternativa di combattere come gladiatori nelle arene e dopo un certo numero di vittorie, essi potevano riconquistare la libertà.


"La Sapieza" University

La Sapienza conta circa 139 mila iscritti (per l'anno accademico 2001/2002), 4.900 docenti nelle tre fasce (ordinari e associati sono 2.700, i ricercatori 2.200), 6.000 unità di personale tecnico e amministrativo. Gli immobili di proprietà o concessi in uso perpetuo dal Demanio sono oltre 90, di cui 38 entro la città universitaria e il resto distribuiti nella città di Roma. A questi si aggiungono immobili in affitto. Nelle nuove sedi metropolitane (Latina, Rieti e Civitavecchia) si stanno rapidamente acquisendo nuovi spazi. La Città universitaria occupa oggi circa 439 mila metri quadrati di superficie.


Spanish Steps

Da Piazza Barberini, prima lungo via del Tritone, e imboccando poi via Due Macelli, si arriva a Piazza di Spagna, da almeno due secoli centro turistico di Roma. Byron, Liszt, Goethe, Angelika Kauffman, Stendhal, Balzac, Hans Andersen e molti altri hanno soggiornato in case prospicienti la piazza o situate nei suoi paraggi; il poeta inglese Keats morì nella casa che sorge ai piedi della scalinata sul lato destro.

L'artistica scalinata, costruita nel 1723, fu donata dal diplomatico francese Etienne Gueffier e fu progettata dagli architetti De Sanctis e Specchi, di quest'ultimo architetto è anche il palazzo dell'Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede, palazzo che dà il nome alla piazza.

The 138 steps were designed by Francesco De Sanctis with the objective of connecting the Spanish Embassy, at the bottom, to the Holy See, easily reached once having arrived to the top of the steps.

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